martedì 1 settembre 2015

Elogio del 69

Fellatio e cunnilingus, questi sconosciuti? Meglio documentarsi! Con letture scientifiche, vademecum e - perché no - accessori del piacere creati ad hoc. Perché sul fronte dell'intesa e della soddisfazione di coppia (probabilmente anche della sua durata) "l'arte del sesso orale" può davvero fare la differenza...


Photo: Wikiwand
Sono convinta che sul fronte dell'intesa di una coppia, probabilmente anche della sua durata, ci sia un banco di prova particolare, imprescindibile, inconfutabile: il sesso orale. Su tutto (mal di testa femminili, defaillance maschili...) siamo in fin dei conti disposti a soprassedere, ma quanto può davvero fare la differenza, nella scelta di un/una partner, una fellatio negata, disprezzata, "scialba" così come un cunnilingus inesistente, appena accennato, fatto senza passione?
Per gli uomini, non meno per le donne, un sesso orale soddisfacente, fatto con ardore e coinvolgimento può essere la chiave di volta di un rapporto, una certezza, un punto fermo. La stessa Barbara Bush, nel commentare l'affaire Clinton-Lewinsky, ci spiegò che: “Un uomo può dimenticare dove parcheggia o dove vive ma non può mai dimenticare il sesso orale, non importa quanto brutto sia stato.

Non per nulla si parla proprio di "arte del sesso orale", dove per arte può intendersi la dimestichezza e lo stile con cui si pratica, ma anche l'aspetto più aulico di questa forma di erotismo cantata dai tempi di Catullo fino a quelli di Alda Merini, raccontata nel cinema d'autore di Michelangelo Antonioni (Zabriskie Point) e Marco Ferreri (La grande abbuffata), Liliana Cavani (Il portiere di notte) e Nagisa Oshima (Ecco l'impero dei sensi), passando pure per Andy Warhol, che alla pratica della fellatio dedicò il film muto Blow Job e non da ultimo da Lars Von Tiers, che al rapporto orale ha dato un ruolo d'onore nel suo recente Nynphomaniac.

Da quando ha smesso di essere considerato "tabù" e si è serenamente trasformato in una pratica complementare o alternativa al rapporto sessuale completo (secondo recenti sondaggi, la fellatio è praticata da 7 donne su 10 e il cunnilingus da 8 uomini su 10) non è più possibile prescindere dalla sua importanza nell'ambito dei preliminari di coppia, ma anche della relazione psicologica tra partner. Attitudine e predisposizione al sesso orale possono veramente fare la differenza sul fronte della soddisfazione e della sintonia. Per questo motivo, un'azienda attenta al piacere di coppia e al benessere sessuale come Lelo, impegnata nella progettazione e nella produzione di sex toys di lusso ad alte prestazioni, sta esplorando proprio tale ambito e il primo risultato si chiama Ora, pluripremiato massaggiatore erotico femminile che riproduce la stimolazione clitoridea orale, disponibile adesso anche nella seconda versione ancora più evoluta.

Ora 2 il pluripremiato sex toy di Lelo
Senza contare le numerose "tecniche" che contraddistinguono tale pratica e che vanno dalla tradizionale fellatio al deep troathing, dal cunnilingus all'irrumatio, dal face sitting al tea bag, fino all'anilingus. Ma è nella posizione del 69, ovvero nella simultaneità del piacere condiviso, che il sesso orale raggiunge la massima espressione, la sua apoteosi.
A confermarlo, manuali specifici (Lei viene prima del sessuologo americano Ian Kerner), vademecum on line e incontri a tema organizzati a Roma dalla boutique del piacere Zou Zou, proprio con l'obiettivo di attirare l'attenzione sul piacere prodotto dalla bocca, il quale, nell'ambito di una relazione che mira a essere stabile, ricca, duratura e punta anche su un erotismo di qualità, non può essere trascurato.

Insomma, ladies and gentlemen, se non credete ancora nell'importanza del sesso orale, per favore tenete la bocca chiusa.