mercoledì 8 giugno 2016

Noble Knots, i gioielli erotici più audaci si ispirano allo Shibari

Nodi aristocratici, come quelli nell’arte giapponese del bondage. La sex jewels designer Betony Vernon spezza tabù e supera convenzioni presentando una nuova collezione di bijoux ad alto tasso d’erotismo. Che celebra il piacere proibito e lo rende esplicitamente visibile

I sex jewels della Collezione Noble Knots di Betony Vernon

Prendere il controllo del proprio piacere. E aumentarlo, sperimentarlo, condividerlo per trarne una maggiore soddisfazione sessuale. Un diritto evidenziato e strenuamente difeso in uno dei manuali più “illuminati” degli ultimi tempi in tema di eros: The Boudoir Bible – The Uninhibited Sex Guide for Today edito da Rizzoli International e scritto dalla sex jewels designer Betony Vernon.
La stessa Vernon che adesso, attraverso la sua nuova Collezione di gioielli erotici molto speciali, intende celebrare e portare alla luce ciò che in tema di sessualità viene considerato proibito, rendendolo esplicitamente visibile.

Intrecciando come fossero corde, l’argento, l’oro e il bronzo Betony ha creato Noble Knots, una serie di pezzi modulari, composti da girocolli, anelli, cinture e bracciali, che si trasformano e assumono nuove funzioni ornamentali. Betony ha prodotto personalmente la maggior parte dei prototipi usando le tecniche più raffinate della gioielleria che vanno dalla fusione a cera all’incisione con lo scalpello. Tra i pezzi più intriganti, il bracciale che diventa una raffinata fibbia per cintura pur rimanendo il più elegante dei riferimenti del bondage, o la cintura che si trasforma in un harness per adornare le spalle. Ispirati allo Shibari, l’antica arte del bondage giapponese, tutti i pezzi di Noble Knots sono realizzati a mano in Italia e si possono acquistare in esclusiva a Roma nella boutique del piacere Zou Zou, dove la sex jewels designer li ha personalmente presentati.

I sex jewels della Collezione Noble Knots di Betony Vernon

Che tipo di relazione c'è tra shibari e sensualità?

«Lo Shibari è il rito in assoluto della sensualità. Coinvolge e amplifica tutti i sensi, l'aspetto rituale, fa si che ambedue i partner concentrino l’attenzione sul piacere dei sensi».

Oggi c’è un nuovo approccio femminile al piacere?
«C’è senz’altro un movimento in corso. Le donne non sono mai state più libere di esplorare la loro sessualità e di esprimere il loro diritto al piacere».

Che caratteristiche ha, quindi, la donna che indossa la collezione Noble Knots?
«È una donna più forte, sicura di sé, ama il bello ed emana un'aura di benessere sia sessuale sia in senso generale».

Qual è il "pezzo" più venduto, quello che le donne dimostrano di apprezzare particolarmente?

«L’anello String of Pearl e l'anello da massaggio con due sfere sono tra i più venduti della collezione Paradise Found Fine Erotic Jewelry ma il Why Not Collier della nuova collezione Noble Knots sta ricevendo grande attenzione, anche per il fatto che si può indossare in cinque o forse più modi diversi. Infatti può essere utilizzato come un anello, come collare o come braccialetto. E anche condiviso intimamente con un partner maschile».


I sex jewels della Collezione Noble Knots di Betony Vernon


Qual è invece il gioiello più suggerito/regalato da parte maschile?
«Gli uomini collezionano bracciali e collane della Noble Knots in oro 18K e in argento, ma gli anelli Sado-Chic rimangono i loro preferiti».

Quanta sensibilità hanno gli italiani nei confronti dei sex jewels?

«Il gioiello erotico è un nuovo orizzonte in espansione e fortunatamente gli  italiani apprezzano il design, l’estetica e l’importanza di una vita sessuale felice come pochi altri».

Piacciono più alle donne che li indossano o agli uomini che li scoprono?
«Credo che il piacere sia reciproco. Del resto, tutti i miei gioielli sono disegnati per essere condivisi!».

giovedì 17 marzo 2016

Quando la dominatrice è come una terapia

Gli uomini le confidano desideri proibiti e fantasie disattese dalle compagne. E lei bacchetta tutte quelle donne che non accettano i gusti un po’ particolari dei loro partner. A tu per tu con Red Lily. Che rivela: “Un'icona storica della dominazione da cui prendere esempio? La regina Cleopatra”


Red Lily sarà da ZouZou a Roma il 23 marzo
Prendere il controllo, dettare le regole, decidere cosa fare e come farlo. E ancora: assumersi la responsabilità di dirigere il gioco, esplorarne i lati estremi. Ma a una sola condizione: che vi sia totale coscienza da parte di chi “cede il potere” di ciò che sta avvenendo. In un rapporto di scambio limpido e con limiti ben precisi, dettati sempre da chi decide di sottomettersi. «È questa la sottile differenza tra gioco e abuso», precisa Red Lily, 34 anni, dominatrice da quando ne aveva 26 e oggi fra le più quotate performer della scena BDSM italiana.
Un nickname ispirato a un fiore di origine australiana - lo stesso del sacro loto della tradizione buddista - che evoca concentrazione, pragmaticità, capacità di vivere il presente restando con i piedi per terra. Un fiore “psichico” che stimola il coinvolgimento spirituale e riequilibra piano materiale e piano ascetico.
Perché è proprio questo che, durante un’esperienza di BDSM, l’essere dominati può aiutare a compiere: un bilanciamento emotivo, una valorizzazione del senso della misura, un recupero dell’equilibrio mente-corpo partendo proprio dal suo opposto: le sensazioni estreme sulla pelle. E nelle emozioni.

Di pratiche come il bondage, lo spanking, i giochi di ruolo e il feticismo Red Lily parlerà mercoledì 23 Marzo in una serata dedicata all’erotismo estremo nella boutique romana ZouZou. L’appuntamento Fifty Shades But Grey, al quale interverrà anche un’esperta sessuologa, avrà proprio l’intento di sdoganare i falsi miti, i tabù e la cattiva informazione. A favore del gioco e della sperimentazione di copiia, per conoscere nuove sensazioni e sublimare il piacere.

Red Lily sarà da ZouZou a Roma il 23 marzo
Ma cosa vuol dire dominare? «Per qualcuno è un’indole precisa ed è rappresentativo del modo di vivere. Ci sono persone dominanti nella vita di tutti i giorni e sottomesse nella sfera privata, dove preferiscono lasciare in mano al partner il potere. Oppure ci sono i dominanti che lo sono sempre e quelli che lo scoprono col tempo, sentendosi attratti da questo genere di esperienza».

In fondo, se vissuta in maniera sana, la dominazione BDSM può anche influire positivamente sul carattere di una persona. «C’è un percorso che non spersonalizza bensì mette in condizione di scoprire altre parti di sé e a viverle a 360 gradi. Ci sono tante persone che hanno desideri erotici particolari, che vorrebbero fare esperienze inedite, più trasgressive, ma fanno fatica a parlarne in modo esplicito, anche all’interno di un tradizionale rapporto di coppia. Sono soprattutto gli uomini con desiderio di sottomissione che si nascondono di più, perché temono di non essere accettati dalla partner, e finiscono col vivere questa fantasia al di fuori della coppia. Succede a causa dei soliti, infondati luoghi comuni: “l’uomo che si fa sottomettere è un debole”. In realtà, molti uomini sono affascinati dalla figura di una donna dominatrice, ma lo nascondono e finiscono spesso col portare avanti due relazioni diverse: una ufficiale-tradizionale e una ufficiosa-trasgressiva».

Quale potrebbe essere allora il consiglio da dare a tutte le donne? «Sforzatevi di superare certi blocchi psicologici e lasciatevi andare maggiormente nell'intimità. Ascoltate i desideri del vostro compagno, senza giudicarlo severamente. Conosco uomini che lamentano il fatto di avere “gusti un po’ particolari”, per esempio di essere feticisti dei piedi, ma di non poter esprimere questi desideri perché le loro compagne li rifiutano. Casi sorprendentemente diffusi in Italia, che appaiono quasi paradossali se pensiamo che la società in cui si vive oggi tende a mettere il sesso dappertutto, anche in contesti non proprio pertinenti!».

Red Lily
Ci sono nella storia figure femminili che possono essere considerate delle icone della dominazione da cui prendere ispirazione? «Cleopatra è decisamente la mistress numero uno della storia! Con i suoi bagni nel latte, le cure estetiche, ma anche la gestione dei rapporti maschili. Non è mai stata una regina sottomessa all’uomo!».

Se impostati nel modo giusto, i rapporti BDSM possono anche risultare un’esperienza molto interessante per la coppia, capace di dare verve e stimolo a una relazione. «Il vantaggio da non dimenticare è che esiste sempre una “safe word”, una parola di sicurezza che permette di interrompere un gioco particolarmente audace o un’azione che sta diventando sgradevole. Pensate che sogno sarebbe se una “safe word” da usare anche nelle relazioni in generale, e non soltanto nei giochi sadomaso!».

sabato 27 febbraio 2016

Come organizzare un sexy party a casa tua

Luci soffuse, cuscini comodi, compagnia curiosa. Per parlare liberamente di sesso, confrontarsi su temi hot, scoprire nuovi modi (e strumenti) di vivere il piacere. Da dove iniziare? Ordinando il menu! Raffinato e molto, molto particolare…

Sexy lingerie nella boutique erotica ZouZou
Dimenticatevi sesso, droga e rock’n’roll. Non è esattamente di quel genere di "festini" che stiamo parlando. Immaginatevi piuttosto una vera e propria immersione nel regno della sensualità, della multisensorialità, del piacere vissuto in chiave ludica. Insomma: una sorta di “sexy experience” durante cui parlare liberamente di sesso, confrontarsi su argomenti piccanti, spezzare qualche tabù, espandere la propria visione erotica su nuove modalità e strumenti inediti per alimentare il piacere di coppia.

Se volete intrattenere al meglio i vostri invitati, concentratevi sulla scelta del Menu. Che sia invitante, mi raccomando, raffinato e molto, molto particolare.
Dovrete considerarlo un “percorso” speciale attraverso cui prepararsi idealmente all’incontro amoroso. E dove, senza sottovalutare nessun dettaglio, si passerà dalla cura del corpo e dell’ambiente fino alla scelta topica della lingerie.

Accessori sensuali nella boutique ZouZou
Gli Antipasti avranno il compito di “scaldare l’atmosfera”: profumi molecolari, inchiostro goloso per il corpo, ciprie luccicanti baciabili. A seguire, Primi Piatti sensuali: candele che si trasformano in olio da massaggio, caramelle frizzanti per il sesso orale, gel eccitanti per accende i sensi…
I Secondi Piatti faranno gola alle più audaci: un’accurata selezione di sex toys deluxe dal design elegante, discreti da borsetta fino a quelli da usare insieme per nuove sensazioni da condividere nella coppia. Il tutto senza dimenticare una deliziosa varietà di Contorni, per aggiungere un tocco di sapore in più: petali di rosa profumati, piumini per solleticare, fasce di seta e morbidi frustini a nove code.
Dulcis in fundo, arriva il Dessert: bijoux per il corpo e accessori da indossare dentro e fuori il boudoir.

Dove ordinare questo raffinato menu à la carte? Nella boutique erotica ZouZou di Roma, pioniera nell’ambito del Sensual Entertainment e organizzatrice, su richiesta anche in altre italiane, di party a domicilio per parlare di sessualità, fantasie erotiche e piacere femminile, con inclusa la presentazione (e il possibile acquisto) di prodotti esclusivi in vendita nella boutique.

La boutique erotica Zou Zou in Vicolo della Cancelleria 9a, Roma
L’appuntamento con ZouZou à la Carte dura due ore, costa 10 euro a persona (che in caso di acquisti superiori ai 50 euro verranno rimborsati) e richiedono un numero minimo di 8 partecipanti fino a un massimo di 20.

Un’idea perfetta se avete in mente di invitare coppie di amici e volete coinvolgerli in un inedito percorso sensoriale. Oppure se desiderate trascorrere una serata tutta al femminile per festeggiare un addio al nubilato con un sano pizzico di trasgressione o un 8 marzo “fuori dai luoghi comuni”.
L’idea vi stuzzica e state già pensando a un piccante evento chez vous? Prenotate ZouZou e mettetevi comode: l’eros è servito!







mercoledì 6 gennaio 2016

Fish & Chips, il primo festival italiano dedicato al cinema erotico

Appuntamento a Torino, dal 14 al 17 Gennaio 2016, con una selezione di corti e lungometraggi provenienti da tutta Europa. A fare da cornice all’evento, mostre e incontri a tema, con l’obiettivo di scoprire, attraverso varie forme espressive, i modi contemporanei di vivere e raccontare l’eros
(This article includes an English translation below)

La locandina realizzata dall'illustratore Andrea Robasto
C’è una nuova sfida made in Italy. Un nuovo percorso artistico-culturale intenzionato a rompere schemi e pregiudizi, pronto a stabilire una nuova e più evoluta relazione con l’espressione più naturale (spesso la più sofisticata) dell’indole umana: la sessualità. A Torino, il 2016 si apre all’insegna dell’erotismo. Dal 14 al 17 gennaio, il Cinema Massimo ospiterà
Fish&Chips Film Festival il primo festival italiano sul cinema erotico, quattro giorni in cui si potrà scoprire cosa di nuovo si produca in questo ambito, spesso rilegato negli ambienti underground, per una sana e critica riflessione sul tema. «È un progetto nato dalla passione per il grande schermo e dall’aver riscontrato come in vari paesi europei esistano da tempo appuntamenti fissi su cinema e sessualità, mentre in Italia il tema non è mai stato trattato con un evento dedicato», spiega Chiara Pellegrini, direttrice artistica del festival affiancata nel progetto dall’associazione Altera, un team di professionisti operativi nell’ambito dell’arte, della filosofia, del design e della comunicazione, un collettivo di talentuosi “thirtysomething”  che testimoniano una generazione di giovani curiosi, attenti alle novità e desiderosi di esplorare, andando oltre tabù e luoghi comuni, una sessualità di cui si ha sempre maggiore consapevolezza. «È la prima edizione, ed è una grande sfida!», commenta Pellegrini. Del resto, contemporanea e degna di nota è anche la scelta di ricorrere allo strumento del crowdfunding per finanziare il progetto.

Tributo speciale all'attrice Laura Antonelli con Malizia
Ispirandosi a rassegne europee simili, Fish&Chips darà spazio a film e a registi di tutto il mondo - qualitativamente rappresentativi, narrativamente eterogenei e capaci di andare oltre etichette e pregiudizi - che si sono cimentati con un genere e con tematiche non facili da trattare.
«Affrontare il sesso su grande schermo non è un'impresa facile. Siamo immersi in una società sovrastimolata da immagini e messaggi allusivi, ma che non tratta l'argomento nella sua accezione più profonda e intima, rimanendo spesso legata a stereotipi e tabù», evidenzia la direttrice artistica. «Proporremo documentari su BDSM e sesso estremo, anche per mostrare come certe “perversioni” siano parte della normalità e come, al contrario, possano addirittura rappresentare un aspetto costruttivo del modo in cui si vive l’erotismo. Si affronterà anche la tematica queer, la pornografia vista da un’ottica femminile e non si parlerà solo di quell’extreme sex a cui l’utente medio è abituato. Al termine della rassegna, ognuno potrà trarne le proprie conclusioni».

Sono tre le sezioni principali in cui è suddiviso il festival:

CONCORSO
La sezione che mira a proporre una produzione cinematografica di qualità, che trascenda gli approcci canonici. Le opere selezionate e presentate al pubblico sono le più curate artisticamente e con una visione originale su un mondo vasto e variegato che va dall’amore all’erotismo, alla pornografia.  In totale, alle selezioni concluse il 31 ottobre, sono stati presentati 197 cortometraggi e 25 lungometraggi. Fra questi, ne sono stati selezionati rispettivamente 30 e 11, che saranno proiettati durante i giorni del festival.

La regista Erika Lust
ICONE
Un tributo speciale sarà dedicato a Laura Antonelli, con la proiezione del film Malizia. L’attrice italiana, scomparsa di recente, negli anni ’70 fu un sex symbol mondiale oltre che interprete per registi come Luchino Visconti, Dino Risi, Ettore Scola. Altri omaggi al femminile, nel corso della rassegna, includeranno l'attrice, regista e produttrice statunitense Candida Royalle, con la proiezione del film Afrodite Superstar, nonché un appuntamento con la regista di adult movies Erika Lust e il suo XConfessions, il progetto cinematografico dedicato alle (vere) fantasie sessuali delle donne.

INCONTRI
Ad affiancare la produzione cinematografica ci saranno anche dibattiti mattutini, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale, sul tema della pornografia e della post pornografia, dell’erotismo abbinato alla letteratura, alla filosofia, all’arte e anche alla disabilità, con riflessioni sul tema specifico dell’assistenza sessuale. In più mostre, letture e spettacoli di arti performative e ampio spazio dedicato alla sensibilizzazione su argomenti quali la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmesse e la sessualità giovanile.

Ma l'Italia è pronta per un Festival di questo tipo?
«La sessualità fa parte della nostra quotidianità ed è importante avviare una riflessione collettiva che aiuti ad andare al di là dei classici stereotipi che la rappresentano. Quello che speriamo è quindi di poter aprire, attraverso l’espressione artistico-cinematografica, una piccola finestra sull’erotismo contemporaneo e sulle sfaccettature con cui viene trattato sul grande schermo e vissuto al giorno d’oggi».


Fish&Chips, the first Erotic Film Festival in Italy

Meeting in Turin, from 14 to 17 January 2016, with a selection of short and feature films from all over Europe. The event will also host exhibitions and talk shows with the aim to discover, through various forms of expression, the contemporary ways to live and tell sex

There is a new challenge for “made in Italy”. A new artistic and cultural way to break patterns and prejudices, in order to establish a more advanced relationship with the most natural expression (often the most sophisticated) of human behaviour: sexuality. In Turin, 2016 has started under the sign of eroticism. From 14 to 17 January, the Cinema Massimo area will host Fish&Chips Film Festival, the first Erotic Film Festival in Italy, four days in which you can discover the most interesting productions in this field, (often confined to the underground scene), and start a healthy and critical reflection upon it.
«It's a project born from a huge passion for the big screen and from having noticed that in many European countries there are a lot of events about cinema and sexuality, while in Italy the subject has never been treated with a dedicated appointment», explains Chiara Pellegrini, the Festival Art Director, who has been supported in this project by Altera, a team of professionals operating in the field of art, philosophy, design and communication, a collective formed by of a generation of talented young people, curious and eager to go beyond taboos and clichés and to explore a sexuality which has more and more awareness. «This is the first edition, and it is a great challenge», says Pellegrini. Very contemporary, and worthy of note, is also the team's decision to use the instrument of the crowdfunding to fund the project.

Inspired by similar European Festivals, The Fish&Chips project will show films and filmmakers, from around Europe, that have explored a genre and themes not easy to treat, to create works that are qualitatively representative, narratively diverse and able to go beyond labels and prejudices.
«Addressing sex on the big screen is not an easy task. We are immersed in a society which is overstimulated by images and alluding messages, but that does not present erotism in its most profound and intimate meaning, staying often linked to stereotypes and taboos», highlights the art director. «We will propose documentaries about BDSM and extreme sex, also to show how these kind of "perversions" are part of normality and how they can even be a constructive aspect of the way you live eroticism. The Fish&Chips Film Festival will also address the queer scene and pornography seen by a female perspective: not only that kind of extreme sex to which the average user is accustomed! At the end of the show, everyone can draw their own conclusions...».

The Erotic Film Festival is formed by three main sections:

CONTEST
The section aims to propose an high quality film production that transcends the canonical approaches. Selected works and presented to the public are the most artistically cured, and also showing an original and varied vision, ranging from love to eroticism, to pornography. At the selection, which ended last Oct. 31st, were presented 197 short films and 25 feature films. Among these, they were selected respectively 30 and 11 works, which will be screened during the festival days.

ICONS
A special tribute will be dedicated to Laura Antonelli, with the screening of the film Malizia. The italian actress, who died recently, in the '70s was a sex symbol, as well as interpreter for directors such as Luchino Visconti, Dino Risi and Ettore Scola. Other female tributes will include the actress, director and producer Candida Royalle, with the screening of the film Afrodite Superstar, and a meeting with the director of adult movies Erika Lust and her XConfessions, the movie project dedicated to sexual fantasies reveiled by women.

MEETINGS
Alongside the films there will also be talk shows, with national and international guests, about pornography and post pornography, eroticism mixed with literature, philosophy, art and even disability, with special discussions about sex assistance for disables. There will also be exhibitions, readings, art performances and rounde tables to raise awareness on topics such as prevention of sexually transmitted diseases and youth sexuality education.

Is Italy really ready for a kind of Festival like this?
«Sexuality is part of our daily lives and it is important starting a collective reflection which helps to go beyond the traditional stereotypes representing it. We hope to be able to open, through the cinema artistic language, a small window on eroticism and the contemporary ways though which it is lived and treated on the big screen, today».

martedì 1 dicembre 2015

Sesso protetto, dillo con un emoji

Nella giornata mondiale contro l’Aids, usando l’hashtag #CondomEmoji si potrà contribuire alla realizzazione del primo emoji per dire “amore protetto”


Malattie sessuali, queste sconosciute? Un sondaggio dell'Osservatorio O.N.Da effettuato qualche anno fa su un campione di 1.304 studentesse di 11 scuole superiori milanesi, di età compresa fra i 13 e i 18 anni, ha dimostrato che le ragazze italiane poco sanno di queste malattie e che vorrebbero che le istituzioni si preoccupassero di informarle di più. Ma l'“ignoranza” sul tema sembra persistere anche in fasce d’età più elevate.
Durex propone un emoji per dire "amore protetto"
Dagli ultimi dati resi noti dalla Lila, infatti, il numero delle nuove diagnosi di HIV in Italia è attualmente di 3.608, con un aumento dell'età mediana della diagnosi che è 39 anni per i maschi e 36 per le femmine; ma il dato preoccupante è che più della metà delle nuove diagnosi avviene molto tempo dopo l'avvenuta infezione, quando il virus ha già iniziato a danneggiare seriamente il sistema immunitario o dopo la comparsa dei primi sintomi.
Tra gli italiani, nello specifico, aumentano le diagnosi nei maschi che fanno sesso con maschi, che costituiscono quasi la metà delle nuove diagnosi, mentre tra gli stranieri è quella dei rapporti eterosessuali la modalità di trasmissione più frequente. Stabile ancora il numero dei casi di AIDS, che nel 2013 sono stati 1.016.
In generale, ciò che emerge dai dati relativi all'Italia, raccolti ed elaborati dal 1984 dall’Istituto Superiore di Sanità, e pubblicati dall'ISS nel sito del Centro Operativo Aids è che la maggioranza delle nuove diagnosi di HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l'83,9% di tutte le segnalazioni.

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’utilizzo del profilattico come premessa di una vita affettiva sana e responsabile, Durex ha lanciato una campagna globale per dotare i giovani di un emoji che rappresenti l’amore protetto.
Nella Giornata mondiale contro l’AIDS, chiunque usi l’hashtag #CondomEmoji sui propri canali social, visualizzi e condivida il video #CondomEmoji dalla pagina Facebook Durex Italia contribuirà a raggiungere il milione di interazioni necessario per proporre al Consorzio Unicode la realizzazione del primo emoji per dire “amore protetto”.
Un’iniziativa fondamentale per avvicinare tutti al valore della protezione, dettata anche dal fatto che secondo una recente ricerca i giovani europei di età compresa fra i 16 e i 24 anni, è sessualmente attivo nel 78% dei casi, ma solo il 62% usa con regolarità il profilattico; 4 ragazzi su 10 affermano, inoltre, di avere avuto rapporti a rischio con più di un partner.
Il messaggio è chiaro: non abbassate la guardia. Proteggersi è un atto di amore e responsabilità.

mercoledì 11 novembre 2015

Calco del pene, da espressione d’arte a nuovo piacere di coppia

Dalla celebre Cynthia Plaster Caster, che ne mise in luce il lato creativo “conquistando” il calco di Jimi Hendrix, al kit per la riproduzione domestica di peni originali. Evoluzione di una singolare pratica che punta a trasformarsi in un fetish trend


Cynthia Plaster Caster (a destra) e la sua "arte fallica"
Cynthia Albritton, negli anni ’60, fu una vera maestra. Con la sua “valigetta degli attrezzi”, la timida studentessa d’arte originaria di Chicago girava di concerto in concerto, di camerino in camerino, di albergo in albergo per riprodurre calchi in gesso degli organi genitali dei divi del rock. La Plaster Caster, così era conosciuta nella scena musicale americana, cominciò nel 1968 riproducendo il pene di Jimi Hendrix. Fu però Frank Zappa a immortalare la sua creatività, facendone una “forma d’arte” degna di vere e proprie exhibitions.

The Penis Wall by Jamie McCartney
Nulla a che vedere, sia chiaro, con l’arte contemporanea dello scultore inglese Jamie McCartney, che nel suo recente The Penis Wall ha raggruppato i calchi in gesso di 16 peni eretti e li ha messi in mostra nell’ambito di un progetto dedicato, nello specifico, ai calchi di vagina.  Intento di McCartney, quello di mostrare le vere (e varie) dimensioni dei genitali maschili per combattere le insicurezze che molti uomini hanno nei confronti del loro membro, a causa delle immagini non realistiche cui sono esposti attraverso la pornografia.

Ma la creatività fallica ha anche risvolti ludico-ricreativi prettamente erotici e non necessariamente da esibire in pubblico. Realizzare un calco del proprio pene - o proporlo al partner - rientra sempre più nei nuovi modi di vivere il piacere di coppia. L’idea di avere un feticcio erotico del proprio compagno, da usare in sua assenza o in accoppiata all’originale durante il rapporto, è decisamente intrigante.
E così, dopo l’esordio di qualche anno fa del sito based in San Francisco Clone a Willy, arriva adesso in Italia il kit Falloxme, evoluzione del genere in fatto di calchi homemade.
All'interno della confezione, tutto il necessario per realizzare un calco del pene in modo semplice, pratico e naturale. Si ordina on line ad un prezzo variabile tra i 90 e i 120 euro, a seconda della versione desiderata, e permette di ottenere un dildo in silicone con le medesime sembianze del pene originale. (Guardate il video tutorial).

Ovviamente, avere fra le mani “il suo calco” significa avere una matrice adattabile a tanti tipi di materiale; ghiaccio e cera, per esempio. Se però volete qualcosa di esclusivo, che stimoli la fantasia di coppia, provate a realizzare il vostro sex toy con il cioccolato. Scommettiamo che vi concederete inediti e sensualissimi “peccati di gola”?

Il kit Falloxme costa da 90 a 120 euro. Si ordina on line

martedì 15 settembre 2015

Il vero e il falso del BDSM

E’ vero che richiede un approccio etico? Che tutti possono praticarlo? E che nei giochi erotici di Dominazione/Sottomissione non esistono ruoli “fissi”? E’ vero che un’esperienza BDSM può avere risvolti psicologici interessanti? Ho chiesto ad Ayzad, massimo esperto italiano sul tema, di chiarire qualche dubbio e sfatare alcuni luoghi comuni sull’argomento più hot dell’ultimo triennio. E a proposito dello “strumento” che dà più soddisfazione nella pratica BDSM, indovinate cosa mi ha risposto?


Photo: Viva Van Story
Non è mai stato così popolare. A praticarlo, in Italia, sono circa 4,4 milioni di persone, ma c’è anche un’ampia fetta di beginners e curiosi che ancora non lo conosce adeguatamente. Perché non lo ha mai realmente praticato oppure lo fa senza sapere quali siano le effettive dinamiche in gioco. In altre parole: ignora la vera impostazione di un rapporto di sesso estremo e quali “sfumature” non coincidano per nulla con la realtà.

A far luce sull’argomento è Ayzad, giornalista e scrittore specializzato nel campo delle sessualità alternative, esperto di cultura BDSM (Bondage, Disciplina, Dominazione, Sottomissione, Sadismo, Masochismo) e autore di romanzi e manuali best seller adottati anche in ambito accademico. Il nuovo I love BDSM è la sua seconda guida per il sesso estremo e si concentra sugli aspetti relazionali di cui si parla raramente,("perché essere grandi esperti di bondage e giochini strani serve a ben poco, se non si è in grado di gestire un rapporto adulto e sereno con il partner!") mentre la prima, BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo, descrive tutti gli aspetti pratici dei giochi di dominazione e sottomissione ed è stata ripubblicata da poco come ebook in edizione economica.
Con un tale background, non potevo non rivolgermi a lui per sfatare alcuni luoghi comuni sul tema e tentare di fare chiarezza su COSA DAVVERO E' e cosa invece NON E' il BDSM…

«L’eros estremo non è quello che si vede nella pornografia online, né un rapporto fra psicopatici come quello descritto da 50 sfumature di grigio. Non è una malattia, e nemmeno lo sfogo incontrollato di istinti che di per sé potrebbero perfino diventare pericolosi. La definizione che ne do in I love BDSM è invece questa: “Con ‘BDSM’ ci si riferisce a centinaia di differenti giochi erotici accomunati da un’unica caratteristica: uno dei partner si mette a disposizione dell’altro impegnandosi ad accettare e assaporare tutto ciò che accadrà; quest’ultimo si prende invece la responsabilità di gestire la situazione e decidere quali sensazioni ed emozioni proveranno entrambi”».

ebook 6,99 euro, copertina flessibile 11,90 euro
Ayzad è anche personal coach per le sessualità insolite, un ruolo che gli consente di mettere a disposizione quasi trent’anni di ricerche ed esperienze dirette per aiutare le persone a vivere meglio il proprio rapporto con l’eros cosiddetto “estremo”.
«In quella parte della mia attività, il ruolo consiste nel focalizzare meglio le problematiche e studiare insieme a chi mi si rivolge una strategia ottimale per risolverle, proponendo comportamenti, percorsi mentali, tecniche relazionali, sperimentazioni sensoriali e così via. In altre parole, evito a chi si sta orientando nel mondo delle sessualità insolite di dover procedere a tentoni o reinventare faticosamente la ruota, accompagnandolo sulla via più semplice per raggiungere i suoi obiettivi».

Se l’idea di provare qualche nuovo gioco di trasgressione vi stuzzica, meglio quindi non improvvisare: documentarsi, consultarsi e mettersi alla prova tenendo ben presenti i presupposti base diventa fondamentale. Ecco cosa c’è da sapere, per i compiere i vostri primi step nel segno della consapevolezza.

TUTTI INDISTINTAMENTE POSSONO PRATICARE BDSM
Vero e Falso «Il BDSM è fatto di moltissime pratiche differenti, che possono essere affrontate con vari livelli di intensità. Per questo ciascuna persona può trovare un modo di vivere questi giochi adatto non solo ai suoi gusti ma anche ad eventuali limiti. L’unica costante è la necessità di avere il controllo di ciò che si stia facendo, quindi il BDSM non è adatto a chi è instabile e a chi pensa di poter improvvisare senza documentarsi prima di agire».


SERVONO ABITI E STRUMENTI SPECIFICI
Vero e Falso «Gli abbigliamenti insoliti che si vedono in tante immagini e video spesso hanno solo funzione scenica; c’è poi chi si eccita particolarmente con certi materiali o accessori, ma quello è l’ambito di fetish e feticismi, che non corrisponde necessariamente con i giochi erotici di dominazione e sottomissione. Per quanto riguarda invece le attrezzature BDSM, lo strumento più importante di tutti è il cervello: usandolo bene si possono sperimentare moltissime sensazioni indimenticabili. Nella maggior parte dei casi se si vogliono usare “giocattoli” particolari ci si può divertire a trovare nuovi utilizzi per ciò che già abbiamo in casa. In I love BDSM c’è perfino una sezione che suggerisce tutti i “trucchi del mestiere”! Come in tutte le attività, se poi si arriva a praticare a livelli più “seri” ci si può rivolgere a un vastissimo mercato di articoli specifici, di alta qualità. Sul mio sito si può consultare per esempio un lungo elenco di negozi online specializzati».

NEL BDSM I RUOLI NON SONO “FISSI” MA POSSONO ESSERE INTERSCAMBIABILI

Vero «Ognuno di noi è in continua evoluzione, anche in ambito erotico. Di conseguenza può capitare che in momenti diversi (o con diverse persone) si preferisca tenere un ruolo dominante piuttosto che sottomesso, o viceversa. C’è anche chi di questa versatilità fa la propria bandiera: il termine per definire tale approccio è ‘switch’».

CHI PRATICA BDSM HA UN’ETICA BEN DEFINITA
Vero «La differenza fra esperimenti rischiosi e sano BDSM sta proprio nell’approccio etico. Gli appassionati riassumono tutto nella sigla SSC, cioè “Sano, Sicuro, Consensuale” - ma in generale si tratta di avere coscienza di cosa si stia facendo e coltivare il massimo rispetto tanto per il proprio partner che verso se stessi. La cultura dell’eros estremo è tutt’altro che brutale o violenta: dopotutto, è lì che è nato il concetto di safeword, che sta prendendo piede anche nei rapporti “tradizionali”».

IL RUOLO DEL DOLORE E’ IMPORTANTE IN RELAZIONE AL PIACERE
Vero e Falso «Per alcune persone il dolore fisico gioca un importante ruolo anche mentale nell’eccitazione sessuale. Più in generale, però, quando si è eccitati il nostro organismo tende a interpretare anche le sensazioni dolorose come piacevoli: basti pensare alle classiche unghiate sulla schiena mentre si fa l’amore. Quando si raggiungono elevati livelli di sofferenza entra poi in gioco anche la neurologia, con la produzione spontanea di endorfine, molecole che danno un senso di estasi senza pari… Però questo tipo di esplorazione richiede una notevole preparazione, e non è adatta ai principianti».

LA RELAZIONE SADOMASO PUO’ ESTENDERSI ANCHE AD AMBITI EXTRA EROTICI DELLA VITA DI COPPIA
Vero e Falso «Il BDSM è un’esperienza prettamente erotica: se manca l’eros si scade appunto nel sadomasochismo patologico. Se però ci si riferisce a continuare i giochi anche al di fuori della camera da letto la risposta è sì. Anzi: il bello di questi rapporti è proprio la possibilità di rendere eccitanti anche situazioni e momenti che altrimenti non ci darebbero alcuna emozione. Tutto sta nel saper esercitare la fantasia e nel darsi la possibilità di vivere la propria parte sensuale anche oltre i tempi che vi si dedica di solito. Dopotutto non è che quando siamo in ufficio smettiamo di amare l’arte o la musica… e con l’erotismo è esattamente la stessa cosa».

NEL BDSM LE DONNE SONO PIU’ DEGLI UOMINI

Falso «I praticanti sono quasi equamente divisi fra maschi e femmine. Determinate pratiche hanno poi più estimatori fra un sesso che l’altro, ma in genere c’è un buon equilibrio».

LE COPPIE SONO PIU’ DEI SINGLE
Falso «La distinzione non è tanto questa, quanto fra coppie che praticano BDSM insieme e quelle – in Italia purtroppo parecchie – che si vergognano dei propri gusti o non li sanno comunicare al partner, e quindi finiscono per sperimentare questi giochi con altre persone. E dire che sarebbe sufficiente parlarsi sinceramente!».

È’ FACILE RICONOSCERE EVENTUALI SOGGETTI “POCO AFFIDABILI”
Vero e Falso «Solo in Italia, ci sono circa 4,4 milioni di persone che praticano BDSM a vari livelli, dal più soft al più estremo. In una popolazione così grande è normale che ci sia anche un certo numero di individui disturbati, ma naturalmente non c’è uno standard di “brutta persona” che si riconosca a occhio.
In generale conviene diffidare di chi vive la propria sessualità – di qualsiasi tipo – in modo morboso, nascosto, o slegato dalla propria identità quotidiana. Un grande campanello d’allarme è rappresentato poi da chi sostiene di detenere verità assolute, “regole segrete del BDSM” o di essere un “vero praticante”, che non ha niente da imparare e non si abbassa a confrontarsi con altri. Dietro tanta arroganza, tutti questi atteggiamenti denotano un profondo senso di inferiorità e insicurezza: combinazione molto pericolosa quando ci si trova poi soli con questi individui».


LA SUA PRATICA PUO’ RAPPRESENTARE UNA “TERAPIA ANTISTRESS”
Vero e Falso «Le terapie sono cose serie che non si possono improvvisare e devono essere affrontate sotto la guida di professionisti qualificati. Tuttavia è vero che le pratiche BDSM spingono a conoscere meglio se stessi e le proprie capacità nascoste, oltre che a mettere nella giusta prospettiva i problemi immaginari. Quindi in un certo senso sì: fare BDSM rende più sereni, purché lo si faccia bene, s’intende».

PRATICARE IL BDSM PUO’ CAMBIARE PSICOLOGICAMENTE UNA PERSONA

Vero «Sempre riferendoci a un BDSM praticato come si deve, distinto da improvvisazioni che possono fare più male che bene, l’effetto è di maggiore consapevolezza di se stessi. Nel momento in cui si apre la porta all’eros estremo è inevitabile mettere in discussione tante convinzioni e tanti moralismi. L’esplorazione sensuale fa scoprire quanta repressione inutile ci carichiamo sulle spalle tutti i giorni, quante bugie raccontiamo a noi stessi e a chi abbiamo intorno, quanta violenza ci sia nei rapporti quotidiani proprio perché si tende a sfogarvi le tensioni che ci covano dentro. Una volta coscienti di tutto ciò è naturale vedere il mondo con molta più onestà intellettuale e molto più spirito critico, due fattori che conducono a una grande crescita personale».


Ed.2015, formato Kindle, 7,99 euro
Se adesso vi sentite un po’ più preparati e disposti a mettervi in gioco, non dimenticate in quali casi il sesso estremo può essere considerato “sano e opportuno”. «Il BDSM non è un ingrediente magico per rivoluzionare la vita e risolvere ogni problema: si tratta semplicemente di uno dei tanti modi a nostra disposizione per relazionarci meglio con i nostri partner e con noi stessi, su un piano più profondo rispetto alle banalità quotidiane», conclude Ayzad. «“Sano e opportuno” è anche fare insieme yoga, cucinare, viaggiare, fare seminari di comunicazione interpersonale e molto altro… solo che l’eros estremo ha il vantaggio aggiuntivo di far provare godimenti senza pari. La mia idea è che sia meglio conoscerlo e scegliere magari di non farlo piuttosto che desiderarlo e non poterlo sperimentare».